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Recensione Narcolexìa di Enzo Cristofori

Come spesso capita, ci possiamo ritrovare in una situazione di sonnolenza improvvisa dovuta dal troppo lavoro. Ma ci sono alcuni casi rari, che questa sonnolenza improvvisa sia sintomo di una malattia chiamata narcolessia.
La narcolessia, o malattia del sonno, è una malattia neurologica rara caratterizzata da ipersonnia, i cui sintomi principali sono:
eccessiva sonnolenza diurna: mediamente ogni due ore, il narcolettico prova il progressivo ma irresistibile ed improcrastinabile impulso ad addormentarsi;
cataplessia: in presenza di emozioni, riso, imbarazzo, collera, i soggetti narcolettici possono perdere le forze fino a non essere più in grado di rimanere in piedi;
allucinazioni ipnagogiche: il soggetto narcolettico ha delle allucinazioni simili a “sogni ad occhi aperti”, che in alcuni casi si sovrappongono alla realtà e interagiscono con essa;
paralisi del sonno: subito prima di addormentarsi o subito dopo il risveglio il corpo del soggetto narcolettico è completamente paralizzato pur essendo questi perfettamente cosciente. ( https://it.wikipedia.org/wiki/Narcolessia )

Perchè vi sto dicendo questa cosa? Semplice, perchè quello di cui vi parlerò oggi è il tema principale del libro che ho appena terminato di leggere.
Questo romanzo si intitola NARCOLEXIA, scritto da Enzo Cristofori ed edito da Lettere Animate, la casa editrice con cui collaboro.
Vi devo dire che la scelta che ho fatto è stata veramente ottima, non credevo di poter leggere un libro cosi bello. Letto in meno di una giornata, se stiamo a precisare ci avrò messo circa dalle 8 alle 10 ore e sono state veramente intense.
Vi lascio di qui seguito le credenziali e la trama e poi vi voglio parlare più approfonditamente del libro.

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Titolo: Narcolexìa
Autore: Enzo Cristofori
Editore: Lettere Animate
Pagine: 178
Prezzo: 14,00 cartaceo / 2,49 ebook

Trama:
Alice è una ragazza di 21 anni, introversa e dolce, ma con un grande fardello: soffre di narcolessia, una malattia che la fa addormentare più volte durante il giorno senza controllo. Morfeo è un serial killer alla ricerca della vittima perfetta, una donna che corrisponda al suo ideale di “amore” morboso e che possa dormire per sempre al suo fianco. Uccide le sue vittime facendole addormentare fino alla morte. I fili del loro destino arriveranno ad incrociarsi nel crescendo di una lotta disperata per avere una vita che corrisponda al loro ideale. Un thriller psicologico che ha luogo nella provincia romana, dove lo scorrere della tranquilla routine sarà sconvolto da eventi terrificanti.

Recensione:
Ho letto con molto piacere questo romanzo, che parla di una ragazza, Alice, affetta da narcolessia e di un serial killer con molti disturbi psichici, alla ricerca dell’amore perfetto. Le strade dei due si incontrano e Alice viene identificata dal killer come la destinataria ideale del suo amore malato. In queste 178 pagine non solo si parla di questa malattia, dove tra l’altro questo argomento viene trattato veramente bene, ma si parla anche di amore. Quello che Alice non ha mai provato in 21 anni della sua vita. L’unico amore che le viene regalato è quello dei suoi genitori, che la proteggono dal mondo esterno. Però, finalmente, si ritrova incantata da due occhi bellissimi e capisce di essersi innamorata. Ha un piccolo problema, per colpa della sua malattia si ritrova bloccata, sa che la gente scappa quando viene a conoscenza di essa. Durante il suo primo appuntamento, purtroppo, a causa delle emozioni forti che stava provando, è andata in cataplessia. Questo l’ha portata ad addormentarsi davanti ad Alex, il ragazzo conosciuto in biblioteca. Lui, ovviamente spaventato
dall’accaduto, chiama col cellulare di lei, la madre. Una volta che Alice si risveglia, ha già che capito che così come è iniziata con Alex, così è finita. Ma no, fortunatamente non è così. Non voglio spoilerare troppo, anche perché succedono anche altre cose e non mi va di dire altro.
Per quanto riguarda la parte thriller del romanzo devo dire che anche questa viene trattata con una certa moderazione. E’ proprio il genere di thriller che piace a me, quello psicologico, non troppo macabro e neanche troppo banale. Si perchè il penultimo libro thriller che ho letto l’ho trovato veramente banale. L’autore è stato molto bravo a delineare i vari personaggi e ancora di più a trarre in inganno il lettore circa l’identità del serial killer. A quest’ultimo gli viene affibbiato il nome di Morfeo, perché rapisce le sue vittime, le narcotizza e se lui non riceve l’amore che desidera, le uccide facendole addormentare fino alla loro morte.
Questo romanzo, in confronto all’altro che ho letto è scritto veramente bene, non ci sono errori e l’ho apprezzato tanto. E’ scorrevole nella lettura e si legge in poco tempo. Super consigliatissimo per gli amanti del genere thriller psicologico.
Concludo il tutto dando un bel 4/5 meritatissimo! Leggerò altro di Cristofori, sicuramente e con molto piacere.
Con questo, vi auguro buon inizio del mese e buone letture, a presto,
Valentina.

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Recensioni

Recensione “La moglie imperfetta” di B.A.Paris

Vi è mai capitato nella vita uno di quei momenti in cui ti chiedi: dove diavolo ho messo il telefono? dove sono le chiavi?!? Poi ti rendi conto di quanto tu sia sbadata e notare che le tenevi in mano. O peggio ancora, uno di quei momenti in cui decidi di preparare una torta al tuo dolce maritino , la sua preferita precisiamo, infornarla, per poi addormentarti e svegliarti con una puzza di bruciato e ti rendi conto di averla dimenticata in forno? E ti rendi conto che hai anche bruciato più di 300 calorie? Ma questo non è niente in confronto a quello che succede nella vita di Cass, la protagonista del libro La moglie imperfetta. Quello di cui vi parlerò oggi, è l’omonimo libro scritto dalla autrice B.A.Paris. Questo è il suo secondo romanzo, uscito da non molto, edito da Editrice Nord, e letto solamente settimana scorsa. Si, perché io i libri non li leggo subito appena usciti, a meno che non è uno di quei seguiti che non vedo l’ora di continuare. Però, purtroppo, questa sarà l’ultima volta che capiterà perché, con mio grande piacere, collaborerò con la DeA Planeta Libri. Non vedo l’ora di leggere le nuove uscite e farvi sapere in anteprima ciò che penso su essi!
Tornando a noi e parlando di cose serie.. Se avete problemi di dimenticanze, è tutta colpa dello stress. Probabilmente avete solo bisogno di un po’ di vacanza o giusto un weekend fuori porta. Può essere utile a volte. Come me in questo momento, sono a casa in malattia, giusto un giorno, e ho pensato ” tiriamoci avanti col blog“. Era da giorni che volevo scrivere, ma fra una cosa e l’altra finivo sempre col dimenticarmene. Vedete, la parola dimenticare torna ancora fra noi. Ma adesso vediamo perché continuo a pronunciare questa parolina.

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Titolo: La moglie imperfetta
Autore: B.A.Paris
Editore: Casa Editrice Nord
Pagine: 291
Prezzo: 16,90 cartaceo / 9,99 ebook

Trama:
È la classica notte buia e tempestosa, verso metà luglio, quando Cass, che sta guidando per tornare a casa, sceglie di usare una scorciatoia, Blackwater Lane. Suo marito, Matthew, l’aveva pregata di non farlo quando si erano telefonati, ma lei ha fretta di tornare a casa e così si ritrova al volante su una strada malridotta e allagata. Mentre guida supera un’auto ferma: Cass scorge una donna nel veicolo, ma non si ferma perché non le sembra in pericolo né ha fatto alcun cenno per chiedere aiuto. Se ne pentirà il mattino seguente quando scoprirà tramite i notiziari che quella donna è stata assassinata, esattamente nel posto dove l’ha superata. E scopre che si tratta di una persona che conosceva da poco e che stava diventando sua amica, Jane Walters.
Cass non riesce a confidare nulla a nessuno, si vergogna e si sente colpevole di non essersi fermata ad aiutare, non dice niente nemmeno alla sua migliore amica, Rachel Baretto, quasi una sorella per lei. Con il passare delle settimane e dei mesi Cass non riesce a perdonarsi e la colpa continua a consumarla, proprio mentre comincia ad avere la sensazione di essere osservata e riceve strane telefonate mute. Cass sente di aver visto qualcosa di importante quella sera, ma non riesce a ricordare, e la mancanza di memoria la tortura in modo particolare, perché sua madre ha sofferto di demenza precoce e il dimenticarsi cose ed eventi era uno dei sintomi di quella terribile condizione.
La donna dimentica sempre più spesso appuntamenti, lezioni e altro e deve andare in cura da un medico che le prescrive delle pillole che la mettono più o meno ko per tutta la giornata. Suo marito comincia a essere sempre più distante e freddo, quasi sentisse che la partita contro la demenza è già persa, proprio quando Cass ha maggiore bisogno della sua presenza e aiuto. La donna diventa una sorta di reclusa, raramente lascia casa ed è sempre sonnolenta. Fino a quando un giorno scopre qualcosa nel garage, qualcosa che cambierà tutte le carte in tavola.

Recensione:
Inizialmente, ho deciso di leggere questo libro perché volevo togliermi la curiosità, in quanto nel primo libro della autrice ho trovato il finale leggermente surreale. Con questa nuova lettura mi sono ricreduta e l’ho trovato molto diverso. Al inizio, detto sinceramente, mi stava annoiando, parlava sempre delle stesse cose, dimenticanze, paranoie. Ma giusto nelle prime 80 pagine del libro. Poi piano piano la storia ha iniziato a farsi più intrigante. Volevo capire chi fosse l’autore delle chiamate silenziose, e vi svelo che ci ero arrivata qualche capitolo prima della scoperta vera e propria. Come, ovviamente, volevo capire chi fosse l’autore dell’assassinio della sua neo amica, Jane.
Vi dico sin da subito che ve lo stra consiglio, se vi piace il genere thriller psicologico, veramente tanto, come d’altronde vi consiglio anche il primo romanzo, La coppia perfetta.
Non tutti i libri però ti trasmettono qualcosa, soprattutto i thriller non posso trasmetterti nient altro che l’ansia!!
Se fosse stato un romance, probabilmente avrei potuto dire come mi sentivo durante la lettura. Potrei provarci anche questo, oltre a ripetere che provavo ansia. Leggevo anche davanti al mio ragazzo, non riuscivo a stare ferma e una volta arrivata agli sgoccioli del libro mi ha detto ” Mi stai facendo venire l’ansia!” quindi non solo io avevo l’ansia, persino lui! Ho detto troppe volte la parola ansia, però è quello che incutono i thriller.
Perché secondo me dovreste leggere questo libro?
Perché è scritto veramente bene, scorrevole nella lettura e non è per niente impegnativo, almeno per quanto mi riguarda.

” Suo marito comincia a essere sempre più distante e freddo, quasi sentisse che la partita contro la demenza è già persa, proprio quando Cass ha maggiore bisogno della sua presenza e aiuto. La donna diventa una sorta di reclusa, raramente lascia casa ed è sempre sonnolenta. Fino a quando un giorno scopre qualcosa nel garage, qualcosa che cambierà tutte le carte in tavola.”

Che troverà mai di così sconvolgente nel garage?
Non vi resta altro che leggerlo e scoprirlo!!
Concludo il tutto dando un giudizio più che positivo a questa lettura, un bel 4/5. Non di più, il voto pieno lo riservo a chi se lo merita veramente tanto!
Con questo, vi auguro buone letture e a presto,
Valentina.

Recensioni

Recensione “Mi sono innamorata di un cowboy nostrano” di Maria Beatrice Lorenzetti

Ogni tanto mi faccio viva!! Buonasera a tutti cari lettori, oggi vi voglio raccontare una cosa che mi è successa un po’ di tempo fa.

Era un tranquillo giovedì pomeriggio quando venni contattata per la prima volta in vita mia da una casa editrice, Lettere Animate, dove mi chiedevano gentilmente se ero disposta a collaborare con loro. Ero entusiasta ma avevo i miei contro. Ovvero, non amo leggere molto i romanzi di autori emergenti più che altro perché sono molto titubante sia sulle trame che sulla scrittura del romanzo stesso. Avevo già letto uno o due romanzi di autrici emergenti e fortunatamente mi era andata bene, quindi speravo che anche questa era la volta buona. Fra tutti i titoli che proponevano, ne ho scelti due, più che altro perché erano quelli che mi ispiravano maggiormente, perciò ho optato per un romanzo rosa e uno thriller.

Voglio fare un piccolo appello:
Sin dalle elementari ci hanno insegnato che un tema prima di essere consegnato va letto e riletto, alla ricerca di errori, o come spesso capita, aggiungere cose che prima ci erano scappate, come la punteggiatura. Questa è una delle poche regole per scrivere un buon testo. A quanto pare questa regola, non viene utilizzata nel libro “Mi sono innamorata di un cowboy nostrano” di Maria Beatrice Lorenzetti, che è quello di cui vi parlerò proprio oggi.

Un libro deve essere, non dico perfetto, ma scritto bene, senza errori, soprattutto il verbo avere usato CORRETTAMENTE. Non sono una critica letteraria né un’autrice professionista, ma purtroppo queste cose non le tollero in un libro. Non so se sia colpa dell’autrice stessa che non ha corretto il suo libro, o se sia colpa della casa editrice che non ha nessuno che rilegga le bozze prima di mandare in stampa un manoscritto.
Mi son ritrovata spesso ad apportare delle modifiche al testo, aggiungendo, soprattutto azioni o cose comunque importanti, che rendono la lettura più scorrevole. Non che questo romanzo non sia scorrevole, anzi centocinquanta pagine non sono niente in confronto a qualsiasi altro libro. Ora parlo un po’ più approfonditamente del libro, partendo dalla trama e vi lascio anche alcuni informazioni:

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Titolo: Mi sono innamorata di un cowboy nostrano
Autore: Maria Beatrice Lorenzetti
Editore: Lettere Animate editore
Pagine: 150
Prezzo: ebook 2,99 cartaceo 9,50

TRAMA
Is è una ragazza dolce, un po’ goffa e amante della moda. Ha come migliore amica Lulu: una P.r. bella ed in carriera conosciuta sui banchi di scuola che la inizia al mondo dei bei vestiti e dei locali trendy. È durante una serata che Is, conosce Maycol ed il suo amico Nathan. Mentre il primo non sembra essere particolarmente interessato a lei, il secondo la corteggia, palesando il suo interesse. Ma staranno veramente così le cose? L’interesse di Nathan sarà veramente autentico? Ben presto Is scoprirà che il suo interesse per la moda e la perfezione fisica, poco si adeguano al mondo di cui fa parte Maycol che è un appassionato agricoltore. Questo non scoraggia la nostra eroina che, tra fraintendimenti e tentativi goffi di adeguarsi al mondo del suo amato verrà a conoscenza di problemi attuali del mondo agricolo e di uno scomodo segreto a carico di Maycol. Per fortuna con la sua leggerezza e simpatia sarà in grado di trovare il suo happy end.

RECENSIONE:

Ciò che mi ha portato a leggere questo libro è stata proprio la trama e la particolarità del titolo, un cowboy. Sono pochi i libri che ho letto che come protagonista ci sia un cowboy, ma è molto diverso da come me lo immaginavo. Mi aspettavo più uno che cavalcava tori o cavalli, ma non è così, ahimè. Durante la lettura mi son fatta grosse risate soprattutto sulle disavventure di Is, come ad esempio cadere da uno sgabello e attirare l’attenzione del intero pub; oppure come rovinare i suoi capi firmati cadendo in un pozzetto vicino al campo appena arato da Maycol, il cowboy in questione. Nel corso del libro la “relazione”, come le piace definirla Is, si perché lei si immagina già sposata con piccoli pargoletti fra i piedi non appena ha puntato gli occhi su quelli di Maycol, avviene in modo radicale. Agli inizi non ci sono interessi, ma pian piano le cose si fanno più frizzanti, soprattutto quando Is nota una leggera gelosia di Maycol. Nello stesso giorno che i due si incontrano, lei ha avuto il piacere di conoscere un’altro personaggio, il “nemico” di Maycol, Nathan. Quest’ultimo inizia a corteggiare Is ma lei è troppo presa dal suo cowboy, e per un banalissimo errore di gelosia lei compie un gesto che non si sarebbe mai aspettata di fare. Tutto questo la mette in gravi difficoltà a gestire le sue emozioni. Dal uomo che non le interessa riceve attenzioni, dal altro il contrario. Per amore lei è disposta a tutto, anche aiutare il suo cowboy nostrano in una faccenda complicata sul lavoro. Chissà come andranno a finire le cose. E poi vabbè non vi ho parlato minimamente della sua amica Lulu, che io ho trovato, detto sinceramente, “inutile”. Inutile perchè non mi ha dato quel non so che per amare o piacere un personaggio. Per me poteva anche non inserirla fra i personaggi.
Comunque se volete sapere il finale non vi serve altro che leggere questo romanzo, che si finisce in poco tempo. L’unica pecca, quella che purtroppo rovina il voto finale, è proprio quella che ho scritto ad inizio articolo. La quantità primordiale di errori. Capisco se fosse un libro di più di trecento pagine e quindi scappa, ma qua stiamo parlando di centocinquanta pagine, capisco anche che sia il romanzo d’esordio dell’autrice, ma vedo questa cosa un po’ troppo incompleta.

Volete sapere qual è stata una delle cose che ho apprezzato veramente tanto in questo romanzo? Maria ha avuto il coraggio di non usare l’idea di perfezione, perché ammettiamolo, in tutti i libri le protagoniste vengono descritte magre, alte, bionde, more, insomma delle modelle. Ma lei no, lei è stata realista, ha descritto la sua protagonista come una ragazza con un pò di ciccia attaccata alle ossa. Che male c’è se nei libri viene descritta un pò di realtà? Sin da ragazzine abbiamo questa fantasia di trovare l’uomo perfetto, o di essere perfette, ma sappiamo benissimo che la perfezione non esiste!!!!
Ora, ritornando al discorso di prima, ovvero al voto finale del libro io opto per un 2.5/5, non me la sento di dare di più, e come dicono i prof ” E’ un incoraggiamento per fare meglio” quindi spero che se l’autrice, come ha scritto a fine libro ” to be continued” ha intenzione di proseguire la storia di Is e Maycol, prima di mandarlo in stampa, CHE RILEGGA E CORREGGA.

Ora vi saluto, vi auguro una buona serata e buone letture.
Spero vi abbia fatto piacere leggere ciò che penso sul libro e che non mi veniate contro, ho solo detto il mio parere.
valentina

Recensioni · Segnalazioni

Recensione e segnalazione di “Dark Dreams” di Viola Musaraj

Ciao a tutti e benvenuti in questo nuovo articolo dove vi segnalo e recensisco un romanzo di un’autrice emergente anche se credo che ormai sia abbastanza conosciuta sul mondo di Instagram.
Si tratta di Viola Musaraj, l’autrice dello Young Adult dal titolo “Dark Dreams”.
Ha dato il via al suo successo prima su Episode Interactive App e dopo il grande pubblico ottenuto, più di 10 milioni di lettori online, ha deciso di farne un romanzo.
Questa applicazione non l’ho ancora provata ma è nella lista delle cose da fare prima della fine del 2017. ​
Detto questo, prima di dire esattamente ciò che penso sul libro, vorrei spiegarvi alcune cose.

Parto dal principio: Viola mi contattò privatamente su Instagram chiedendomi se ero disposta a leggere e recensire il suo romanzo e li per li mi sono trovata in difficoltà.
È stata la seconda persona ad avermi fatto questa proposta e questa volta non avrei rifiutato.
Alla prima rifiutai perché non me la sentii di assumermi questo tipo di responsabilità per il semplice fatto che, se il romanzo non mi fosse piaciuto o più che altro interessato abbastanza, avrei avuto molti problemi su cosa dire.
Però, questa volta, le cose erano un po diverse. Quello che mi ha spinto a dare la possibilità a questo libro è stato il suo genere, ovvero un misto di Young adult e thriller. I miei generi preferiti.

Vi lascio qui di seguito la trama del libro:

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TITOLO: Dark Dreams
AUTORE: Viola Musaraj
PUBBLICAZIONE: 5 Agosto 2017
PAGINE: 270
PREZZO: 1,99€ Ebook – 9,04€ Brossura
TRAMA:
Goldmist è una città troppo ricca di sola parvenza per una ragazza come Sarah, che ama vestirsi di semplicità e indossare sempre una margherita bianca tra i capelli. Denigrata dalla quasi totalità dei facoltosi studenti della prestigiosa Union Hill, per via delle sue disagiate condizioni economiche e delle sue umili origini, Sarah deve lottare ogni giorno contro pregiudizi e insicurezze. Solo due ragazzi, Dick e Jay, entrambi bellissimi, riusciranno a cogliere la sensibilità di Sarah, facendole battere forte il cuore per la prima volta. Finalmente la sua vita, tormentata da innumerevoli cadute e umiliazioni, sembrava aver preso la piega giusta: Sarah aveva scelto tra Dick e Jay, era innamorata. Mai avrebbe pensato di dirlo a se stessa, ma era felice. Se solo non avesse stretto quel patto con Urban Skull e quella notte non fosse stata minacciata di scavare a mani nude la terra umida di quel parco. Se solo non avesse trovato quelle ossa e non avesse letto quel nome ricamato su quel pezzo di stoffa intriso di sangue.

RECENSIONE

Ho trovato questo romanzo abbastanza sorprendente.
L’approccio al libro è stato molto lento, ma dopo qualche capitolo ha iniziato a prendermi, tanto che l’ho letto in pochi giorni.
È una lettura molto leggera che non richiede poi così tanta concentrazione. La cosa che più mi è piaciuta è stata la determinazione della protagonista Sarah, in quanto lei nella sua scuola si sente esclusa perché non fa parte della cosiddetta “piramide sociale” che hanno appeso su una parete del corridoio.

Grazie ad un vociare, coglie l’occasione di interagire con il resto degli studenti e decide così di partecipare ad una festa in maschera. Balla, beve e la mattina dopo si ritrova nuda in un letto a lei sconosciuto.
Cosa le è successo quella notte? Ed è proprio da lì che “l’avventura” di Sarah ha inizio.
Indagando viene a conoscenza di cose sconcertanti e la sua vita ha una svolta, si ritrova così innamorata di una persona che non avrebbe mai immaginato potesse interessargli.
Ho solo questo piccolo problema: l’approccio che ho avuto con Jay e Dick, purtroppo, non mi convince molto. Fanno parte di quella categoria di Bad Boy che non mi piace. Perciò non ho apprezzato molto i personaggi. Per non parlare delle tre ragazze della scuola. Le ho odiate, talmente tanto, che mi veniva voglia di saltare le parti dove venivano nominate.

Un’altra cosa che mi ha leggermente deluso è che di thriller c’è ben poco, mi aspettavo qualcosa di più, però, il modo in cui ci lascia la fine del romanzo, con quella grandissima suspense, quindi non vedo l’ora di leggere il seguito per scoprire insieme a Sarah il significato di ciò che trova.

 Voto finale 4/5🌟

Recensioni

Recensione “Ogni giorno” di David Levithan

Salve a tutti, come promesso nel articolo precedente, vedo di recuperare le recensioni delle mie letture estive.

Il romanzo di cui vi parlerò è bellissimo, molto surreale ma veramente fantastico. Me lo consigliò una mia carissima amica e l’ho letto subito. Me ne sono innamorata, letteralmente. Come il “personaggio” principale si è innamorato di Rhiannon.

Vi lascio di seguito la trama:

Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr’ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon: chiudere, gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s’innamora a sua volta dell’anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge…

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Mini recensione:

Oltre a dirvi quanto sia bello questo libro, è anche scritto una meraviglia. L’autore deve aver avuto il libro dei nomi davanti visto la quantità di personaggi in cui l’anima di A si impossessa. La cosa che mi è piaciuta molto è stata quella che, nonostante si risveglia in corpi diversi ogni mattina, A fa di tutto pur di stare con la sua amata; ci saranno pianti, litigi, viaggi a vuoto, ma quando c’è di mezzo l’amore, si fa tutto quello che si può fare. Però in tutto questo ho trovato anche divertente una parte di cui, purtroppo, non posso parlarvene, altrimenti spoilero il bello del libro.
Il finale è stato tristissimo, ho pianto, speravo in un happy ending ma immaginavo come sarebbero andate le cose.

Tutto sommato è stata una lettura piacevole, ve la consiglio.
Ho valutato questo libro con 5/5 🌟
Alla prossima, vale 💞

Recensioni

Recensione “Ps: I Like you” di Kasie West

Buongiorno a tutti! Sono tornata ad essere attiva sul blog. Da oggi come nei prossimi articoli ci saranno recensioni dei libri più belli che ho letto quest’estate!

Inizio dall’ultimo libro che ho finito proprio ieri, e si tratta del carinissimo romanzo di Kasie West, Ps: I like you.

TRAMA
Il sogno di Lily è comporre canzoni. Scrive versi ovunque le capiti. Anche durante le lezioni che proprio non riesce a digerire, per esempio quelle di chimica. Almeno fino al giorno in cui l’insegnante, esasperato dalla sua disattenzione, fa sparire dal suo banco qualsiasi oggetto possa distrarla: tutto tranne un foglio e una penna per prendere appunti. Ma la passione è più forte di tutto. E così Lily inizia ad appuntare versi sul banco, sperando che nessuno se ne accorga. Qualcuno però la scopre. Qualcuno che legge e aggiunge parole alle sue, sul banco. A ogni lezione di chimica. Tre volte a settimana. Quella che nasce tra Lily e il suo misterioso interlocutore è una vera e propria corrispondenza, che la entusiasma, le dà energia e la spinge a trasformare quelle frasi in testi di canzoni. Quanto può durare la magia?

RECENSIONE

Appena ho iniziato a leggere questo romanzo ho subito pensato “sarà la solita cagata di libro”. L’ho subito trovato molto adolescenziale per i miei gusti. Soprattutto per il modo in cui è scritto. Ma la volete sapere la verità?
Mi è piaciuto cosi tanto che tutto ciò che avevo pensato a riguardo è finito nel dimenticatoio.
Ha quel non so che di entusiasmante che ti porta a terminare di leggerlo nel giro di poco perché vuoi sapere come va a finire la storia delle lettere scambiate sotto il banco. Come dire, è molto romantico. Quando, poi, si scopre chi è l’autore delle lettere, cosa che sospettavo fin dal inizio, oltre ad essermi sbalordita, mi sono messa a piangere. Shame on me.
I personaggi mi sono piaciuti tutti, anche i fratellini “mostro numero 1 e 2” come li chiama Lily. Stavo per fare un mega spoiler ma fortunatamente mi son trattenuta! Visto che per quanto riguarda la storia non posso più dire niente, vi dico solamente che se cercate una lettura veloce, romantica ed entusiasmante, questo è il libro giusto per voi.
Voto finale: 5/5 🌟

Recensioni

Recensione “Quattro giorni dopo” di

Buon salve a tutti carissimi followers e buon inizio settimana!
Quest’oggi ho apportato delle piccole modifiche alla grafica del blog, spero vi piaccia! Stile molto libroso 🙂

Da come vedrete dal titolo del articolo, oggi parlerò di un libro intitolato Quattro giorni dopo, di Sarah Lotz.
vi mostro subito le sue credenziali:

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TITOLO: Quattro giorni dopo
AUTORE: Sarah Lotz
GENERE: Giallo/thriller
PAGINE: 379
ANNO: 2016
EDITORE: Nord
PREZZO: 18,00
TRAMA: Due anziane vedove, un medico, un blogger spregiudicato, un ex poliziotto, una giovane steward, un marito infedele: ognuno di loro nasconde segreti oscuri. E la verità verrà a galla quando saranno messi di fronte all’impossibile… Ai tremila passeggeri della Beautiful Dreamer, partiti da tre giorni per una crociera nel mar dei Caraibi, sembra davvero di vivere un sogno. Il quarto giorno, però, i motori all’improvviso smettono di funzionare, così come tutti i sistemi di comunicazione. Alla deriva in mezzo all’oceano, con le scorte di cibo e acqua che iniziano a scarseggiare e senza nessuna traccia di una missione di salvataggio, la situazione sembra volgere al peggio. Eppure non è finita. Una donna viene infatti trovata morta nella sua cabina e diverse persone lamentano i primi sintomi di una strana malattia. L’equipaggio cerca di mantenere la calma, tuttavia sempre più passeggeri vengono presi dal panico, mentre qualcuno arriva addirittura a ipotizzare che non ci sia niente di casuale in quell’avaria. Ma chi avrebbe potuto sabotare la nave? E per quale motivo, poi? Una sola cosa è certa: più passa il tempo, più nella mente di tutti si insinua il dubbio che qualcuno – o qualcosa – stia tramando nell’ombra perché nessuno esca vivo di lì…

PARERE?

Il mio parere su questo libro è..
che senso ha il finale? NESSUNO.
Al inizio mi piaceva come era scritto, la vicenda, la narrazione, i personaggi.. poi però qualcosa nella lettura si è incrinata. Non riuscivo a capire dove volesse arrivare l’autrice.
Perché da come avrete letto nella trama, la nave dopo 3 giorni di viaggio si è fermata. Può capitare che ci sia un guasto, un paio d’ore si risolve la cosa, ma questo libro mi faceva pensare un po’ al Titanic, nave che menzionano un pò di volte durante la narrazione. Ma ripeto, quello che io non capisco tutt’ora, e sono passati 4 giorni da quando l’ho finito, è stato il finale. trascrizioni di interrogatori con la polizia.
Ma dei superstiti? Del cadavere? perchè si, hanno ben pensato di uccidere una povera ragazza, innocente tra l’altro, ma sorvoliamo..
Perchè quando si parla di Gialli/thriller, vai a pensare che giustamente fanno indagini per trovare l’assassino e riuscirci. Di scene del genere ce ne sono state veramente poche e prive!!
Quindi io mi sono ritrovata a pensare che questo sia il peggior libro che io abbia mai letto e dargli un voto mi viene difficile.. perchè sarebbe un voto negativo al 100%.
E la cosa che mi dispiace è questa.. i personaggi erano descritti bene, mi stavano simpatici i protagonisti, Maddie e Xavier. Ma solo questo non basta.
Quindi, carissima Sarah, mi dispiace, ma per me è un grandissimo NO!

Purtroppo i libri non sono tutti belli, c’è chi è talmente bello da volerlo rileggere subito dopo averlo finito, e chi invece vorresti bruciare tanto ha fatto schifo. Fortunatamente non ho speso per sto libro, perchè ho trovato l’ebook su internet, ma shame on me per averlo portato a termine.
Con questo è tutto, alla prossima.
Vale.

Recensioni

Recensione “L’allieva” di Alessia Gazzola

Salve a tutti! Qui è Valentina che parla e sono troppo euforica!! Ho iniziato una nuova serie, anche se è del 2010, ma poco importa, per me lo è! Si tratta della serie di Alessia Gazzola, più comunemente conosciuta dal libro intitolato L’allieva. Questa serie è composta da 6 libri i cui titoli ve li elenco subitissimo!

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1. L’allieva
2. Un segreto non è per sempre
3. Sindrome da un cuore in sospeso
4. Una lunga estate crudele
5. Le ossa della principessa
6. Un po’ di follia in primavera

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Di solito con le serie non vado molto d’accordo, c’è un qualcosa che poi stufa il lettore, quindi io spero vivamente che questa non mi stufi anche perché ho intenzione di terminarla questo mese, visyo che il primo libro l’ho terminato in soli 3 giorni!

Avevo pensato di scrivere una recensione ma non avrei avuto la  minima idea da dove iniziare. Perché è qualcosa di fantastico, mi ha trascinata come in un vortice dentro la storia. E cosa ancora più importante è che mi sono impersonata tantissimo nella protagonista. Alice mi assomiglia un po. Combina guai, fa e disfa tutto da sola, è paranoica, ma appena si dedica a ciò che ama fare di più da il meglio di sé stessa. E poi è innamorata dell’amore. Trova un ragazzo stupendo e non può farne a meno di lui. 

Cos’altro dire? Non saprei, solo che personalmente do 5 bellissime stelline al libro! Leggerò con intrepidazione il seguito. 

A presto, Valentina. 

Recensioni

Recensione “Un nastro color lavanda ” di Heather Burch

Ciao a tutti!
Sono tornata e quest’oggi vorrei parlarvi di un libro che ho trovato non bello, DI PIU!! Si tratta de ” Un nastro color lavanda”, letto in pochissimo tempo! All’inizio credevo di essere finita nel blocco del lettore, ma fortunatamente non è andata così! Sono assai felice perché questo è uno di quei libri di cui ti aspetti poco ma poi si rivelano essere migliori di quel che sembrano! Quindi io direi che è arrivato il momento di iniziare. Vi lascio di seguito le info sul libro e una trama, qualora foste interessati a leggerlo!

TITOLO: Un nastro​ color lavanda
AUTORE: Heather Burch
EDITORE: Amazon Crossing
PAGINE: 368
GENERE: Sentimentale
PREZZO: (varia spesso ) Ebook 3,99€/ Brossura 9,99€
TRAMA: Come può una pila di lettere d’amore scritte da un eroe della Seconda Guerra Mondiale, e rimaste nascoste per tanto tempo, ispirare una donna dal cuore spezzato a ricominciare ad amare?

Sconvolta da un brutto divorzio, Adrienne Carter lascia Chicago e si rifugia nel sole, nella sabbia e nella bellezza della Florida meridionale, buttandosi a capofitto nella ristrutturazione di una vecchia casa sulla spiaggia in stile vittoriano, ormai fatiscente. Subito dopo avere iniziato i lavori, scopre una scatola di latta nascosta in soffitta, che racchiude le commoventi lettere scritte da un paracadutista della Seconda Guerra Mondiale a una giovane donna, che aveva vissuto nella casa oltre mezzo secolo prima.

Le vecchie lettere, incredibilmente poetiche e romantiche, trascendono il tempo e suscitano in Adrienne una curiosità che la porta a ricercare il loro autore. William “Pops” Bryant è oggi un uomo anziano che abita in un paese vicino insieme a Will, il suo affascinante ma iperprotettivo nipote. Man mano che Adrienne comincia a svelare i segreti delle lettere, e dei Bryant, scopre di non essere ancora disposta a rinunciare del tutto all’amore.

RECENSIONE: 

Cosa fareste voi se vi doveste trovare davanti ai vostri piedi una scatola assai misteriosa? Io per quanto sono curiosa la aprirei indifferentemente da quello che potrei trovarci dentro. Che siano foto, che siano cianfrusaglie, che siano oggetti smarriti. Ma quando ti ritrovi davanti a delle lettere risalenti alla seconda guerra mondiale non puoi che leggerle. È come catapultarsi ai vecchi tempi, entrare dentro le persone e capire quello che stanno passando, ovvero che hanno passato. A mquanto può essere difficile per i soldati essere così lontani dal proprio amore e dalla propria famiglia. Ed è qui che la protagonista,  Adrienne, scopre l’amore fra William e Gracie. Scopre finalmente il valore del vero amore tanto che, inebriata, va alla ricerca di William. È da qui che inizia la sua “avventura”. Dopo il divorzio, lei decide di trasferirsi in un’altra città lontana da dove era prima. È così che conosce gli altri due protagonisti del libro, William conosciuto come Pops, e suo nipote William.

L’autrice è riuscita a descrivere i personaggi in modo semplice, a parte il carattere di William, che io ho trovato un po’ scorbutico all’inizio. Ma allo stesso tempo l’ho trovato carino. Adrienne, la protagonista principale, invece, ha tutte le qualità della donna perfetta, anche se agli occhi del suo ex marito non era così. Mentre per quanto riguarda il veterano di guerra, Pops, La sua storia mi ha commosso tantissimo. Non voglio prolungarmi molto perché non voglio togliervi il bello del libro sarà a voi scoprire la storia di William. Ma vi posso assicurare che il libro è molto scorrevole, prende dalle prime pagine e che anche voi, come me, non staccherete gli occhi dalle pagine. Feci anche una recensione su Instagram, dando 4,5/5 stelline, perché per quanto mi riguarda, il carattere del personaggio di William, il nipote intendo, anche se ho detto che è carino, non mi sono piaciute alcune cose. Perché ci sono state un paio di volte che ha trattato male la protagonista, e per come sono fatta io mai avrei permesso ad un estraneo di trattarmi così. È stato un po’ esagerato.

Però, tutto sommato il libro mi è piaciuto davvero davvero tanto e credo che sarà uno di quei pochi che rileggerò. Non so dirvi con esattezza se di questo libro però ho un personaggio preferito, perché non mi rispecchiò in nessuno. Forse simpatizzato Pops, che nonostante i suoi 70 e passa anni ha uno spiccato senso dell’umorismo e ancora tanta voglia di vivere. Chissà che un giorno anche io arriverò alla veneranda età di ottant’anni e mi viene ancora voglia di saltare i fossi per la lunga?

E niente, tutto sommato vi ripeto per l’ennesima volta che questo libro è bellissimo e dovete leggerlo!!! Si é un obbligo!! Scherzo, spero però che vi garba il mio parere.

Alla prossima, un abbraccio,

Vale 🌸

Recensioni

Recensione “Tentare di non amarti” di Amabile Giusti

  •  Buonasera a tutti voi lettori! Piccolo annuncio!😉

A Voi che state leggendo, mi presento, sono la nuova collega di Lexie 🙂 mi chiamo Valentina e su instagram mi trovate col nome di mille.meraviglie. Giuro, ci provo ad essere attiva e ci provo a dare il meglio di me. Per me è tutto nuovo questo mondo, faccio ancora un po’ fatica a capire come funziona un blog, ma so che poi sarà una passeggiata 😉

Cooomunque io direi che posso partire a scrivere ciò che penso riguardante la mia ultima currently, ovvero  Tentare di non amarti di Amabile Giusti. 

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Tentare di non amarti amabile giusti-2

TITOLO: Tentare di non amarti
AUTORE: Amabile Giusti
PREZZO: Ebook 3,99€/ Brossura9,99€
EDITORE: Amazon publishing
GENERE: New Adult
PAGINE: 342
SINOSSI:
Penelope ha ventidue anni ed è una ragazza romantica e coraggiosa con una ciocca di capelli rosa e le unghie decorate con disegni bizzarri. Orfana, vive con la nonna malata nella misera periferia di una città americana, e ha rinunciato al college per starle vicina. Di notte prepara cocktail in un locale e di giorno lavora in biblioteca. Aspetta l’amore da sempre, quello con la A maiuscola. Un giorno Marcus, il nuovo vicino, entra nella vita di Penny come un ciclone. È tutt’altro che l’eroe sognato: ha venticinque anni, è rude, coperto di tatuaggi, ha gli occhi grigio ghiaccio e un piglio minaccioso. È in libertà vigilata e fa il buttafuori in un club. Tra i due nasce subito ostilità e sospetto ma, conoscendosi meglio, scopriranno di avere entrambi un passato doloroso e violento, ricordi da cancellare e segreti da nascondere.

Una storia d’amore e rinascita, dolce e sensuale, tragica e catartica. L’incontro di due anime profondamente diverse darà vita a un amore che guarirà il dolore e l’odio del passato.

 RECENSIONE:

Penny è una ragazza di 22 anni che sogna di trovare il principe azzurro e crede nel vissero per sempre felici e contenti. Marcus è un ragazzo di 25 anni che sogna di essere libero, aspettando con ansia due lunghi mesi che  la sua fidanzata, chiusa ancora in carcere per un aggressione avvenuta fuori da una discoteca, esca una volta per tutte e vivere la loro vita come hanno sempre desiderato. Ma il fato vuole che un giorno Penny si imbatte davanti ad un colosso, ovvero Marcus, il suo nuovo vicino di casa. Da quel giorno, tra scontri verbali e una richiesta d’aiuto, fra i due nasce qualcosa, anche se lui era stato chiarissimo sin dall’inizio che da lei non voleva niente, nonostante i ripetuti insulti da parte sua. Per entrambi è la loro prima volta. Succedono troppe cose nel corso della storia, e che sicuramente qua non sto a raccontavi, se volete conoscerle basta che leggiate il libro. Ma io vi posso assicurare che non ve ne pentirete, perché son sicura che come me, lo amerete, ma lo odierete anche. Odierete molto Marcus, per il suo comportamento e per la sua bellissima coerenza che non ha. Ma presto vi accorgerete che è giusto cosi, è la sua vita e può fare quello che vuole. Decide di partire, lontano da Penny, ma con lei sempre nella testa. Anche Penny va via, lascia la città per trasferirsi in campagna, dove finalmente ha realizzato il suo sogno. Mentre per Marcus, dopo tempo di riflessione e dopo essere uscito di prigione per la seconda volta, decide di tornare a casa, ma lei non è lì. È sparita e nessuno sa che fine ha fatto. È stata una banconota da cento dollari a portarlo finalmente da lei. E da quel giorno, vissero felici e contenti.

Tentare di non amarti è uno di quei libri che leggi mentre viaggi, mentre mangi, perché ti prende talmente tanto che è difficile staccarsi. Ammetto che i primi capitoli sono stati un pochino noiosi, ma più si va avanti più non vuoi smettere di leggere. Tra l’altro è scritto molto bene, scorrevole e semplicissimo. Tutto sommato questo libro mi ha trasmesso belle e brutte emozioni. Se Penny era triste, anche io lo ero. Se Marcus era incazzato con se stesso, anche io ero incazzata perché lo era lui. Insomma, mi sono immedesimata un pochino nei personaggi. Alla fin fine, ho capito che l’amore non ha limiti, non ha confini. Se ami, ami con tutto il corpo.

Se volete, lasciate un commento. In ogni caso vi ringrazio se siete arrivati a leggere fino a qui e spero di avervi convinto almeno un po’.

Un abbraccio, Vale. 🌼