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Recensione “Il ragazzo ombra” di Laura Costantini

Buon pomeriggio Lettori,
eh si son tornata. Come state?? Ho un blocco del lettore assurdo e riesco a leggere poco alla volta. Mi vergogno di me stessa.

Comunque, bando alle ciance, oggi vi porto sul blog una recensione di un libro che mi è stato segnalato dalla carissima JessTheBooksLover , che, fortunatamente, mi ha tenuta inchiodata al tabelt per un po.

Vediamo insieme le generalità ;)!

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TITOLO: Il ragazzo ombra – Diario Vittoriano Vol. 1
AUTORE: Laura Costantini
PUBBLICAZIONE: 16 Giugno 2017
PAGINE: 228
PREZZO: 4,99€ Ebook – 11,03€ Brossura
TRAMA: Robert Stuart Moncliff è un romanziere e un ritrattista affermato. Nell’autunno del 1901 chiuso nel castello di famiglia, su una scogliera scozzese, rilegge il diario degli ultimi vent’anni. Un’assenza pesa su di lui: la persona più importante della sua vita. Un tredicenne dagli incredibili occhi d’oro apparso come un’ombra, sotto la luna piena nell’aprile del 1881. Nella lettura Robert rivive la gioia passata, unica cura per superare il giudizio della società vittoriana che ora lo condanna. Il ragazzo ombra è il primo episodio della serie Diario vittoriano.

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Datemi in mano un libro strano e ve lo divoro. Si, perchè io più cose grafiche ci sono all’interno di un romanzo più potrei innamorarmi.

Questo libro è visivamente molto carino da leggere perchè al suo interno ha stili calligrafici differenti: troviamo il solito font che c’è nella maggior parte dei libri  per narrare gli eventi del 1881, un corsivo per descrivere il 1901 e per le pagine di diario del protagonista Robert.
La storia parla appunto di Robert che, vent’anni dopo, rilegge i suoi diari di tredicenne e ci rende partecipi della nascita di una bellissima amicizia con Kiren.
L’autrice riesce, attraverso la sua meravigliosa scrittura, a rendere le descrizioni vivide e sembra di essere realmente nei posti descritti.
Lo stesso vale per i personaggi.
Ha uno stile di scrittura che, per quanto possa essere ricercato, non stanca mai, ti cattura, ti travolge e ti trasmette sempre emozioni una diversa dall’altra.

Che dire, lo consiglio agli amanti degli storici, ma anche agli amanti della lettura in generale. Merita veramente molto.

Spero che questa recensione vi possa essere stata utile.

Alla prossima
Bacio :*

Lexie

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Recensione Narcolexìa di Enzo Cristofori

Come spesso capita, ci possiamo ritrovare in una situazione di sonnolenza improvvisa dovuta dal troppo lavoro. Ma ci sono alcuni casi rari, che questa sonnolenza improvvisa sia sintomo di una malattia chiamata narcolessia.
La narcolessia, o malattia del sonno, è una malattia neurologica rara caratterizzata da ipersonnia, i cui sintomi principali sono:
eccessiva sonnolenza diurna: mediamente ogni due ore, il narcolettico prova il progressivo ma irresistibile ed improcrastinabile impulso ad addormentarsi;
cataplessia: in presenza di emozioni, riso, imbarazzo, collera, i soggetti narcolettici possono perdere le forze fino a non essere più in grado di rimanere in piedi;
allucinazioni ipnagogiche: il soggetto narcolettico ha delle allucinazioni simili a “sogni ad occhi aperti”, che in alcuni casi si sovrappongono alla realtà e interagiscono con essa;
paralisi del sonno: subito prima di addormentarsi o subito dopo il risveglio il corpo del soggetto narcolettico è completamente paralizzato pur essendo questi perfettamente cosciente. ( https://it.wikipedia.org/wiki/Narcolessia )

Perchè vi sto dicendo questa cosa? Semplice, perchè quello di cui vi parlerò oggi è il tema principale del libro che ho appena terminato di leggere.
Questo romanzo si intitola NARCOLEXIA, scritto da Enzo Cristofori ed edito da Lettere Animate, la casa editrice con cui collaboro.
Vi devo dire che la scelta che ho fatto è stata veramente ottima, non credevo di poter leggere un libro cosi bello. Letto in meno di una giornata, se stiamo a precisare ci avrò messo circa dalle 8 alle 10 ore e sono state veramente intense.
Vi lascio di qui seguito le credenziali e la trama e poi vi voglio parlare più approfonditamente del libro.

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Titolo: Narcolexìa
Autore: Enzo Cristofori
Editore: Lettere Animate
Pagine: 178
Prezzo: 14,00 cartaceo / 2,49 ebook

Trama:
Alice è una ragazza di 21 anni, introversa e dolce, ma con un grande fardello: soffre di narcolessia, una malattia che la fa addormentare più volte durante il giorno senza controllo. Morfeo è un serial killer alla ricerca della vittima perfetta, una donna che corrisponda al suo ideale di “amore” morboso e che possa dormire per sempre al suo fianco. Uccide le sue vittime facendole addormentare fino alla morte. I fili del loro destino arriveranno ad incrociarsi nel crescendo di una lotta disperata per avere una vita che corrisponda al loro ideale. Un thriller psicologico che ha luogo nella provincia romana, dove lo scorrere della tranquilla routine sarà sconvolto da eventi terrificanti.

Recensione:
Ho letto con molto piacere questo romanzo, che parla di una ragazza, Alice, affetta da narcolessia e di un serial killer con molti disturbi psichici, alla ricerca dell’amore perfetto. Le strade dei due si incontrano e Alice viene identificata dal killer come la destinataria ideale del suo amore malato. In queste 178 pagine non solo si parla di questa malattia, dove tra l’altro questo argomento viene trattato veramente bene, ma si parla anche di amore. Quello che Alice non ha mai provato in 21 anni della sua vita. L’unico amore che le viene regalato è quello dei suoi genitori, che la proteggono dal mondo esterno. Però, finalmente, si ritrova incantata da due occhi bellissimi e capisce di essersi innamorata. Ha un piccolo problema, per colpa della sua malattia si ritrova bloccata, sa che la gente scappa quando viene a conoscenza di essa. Durante il suo primo appuntamento, purtroppo, a causa delle emozioni forti che stava provando, è andata in cataplessia. Questo l’ha portata ad addormentarsi davanti ad Alex, il ragazzo conosciuto in biblioteca. Lui, ovviamente spaventato
dall’accaduto, chiama col cellulare di lei, la madre. Una volta che Alice si risveglia, ha già che capito che così come è iniziata con Alex, così è finita. Ma no, fortunatamente non è così. Non voglio spoilerare troppo, anche perché succedono anche altre cose e non mi va di dire altro.
Per quanto riguarda la parte thriller del romanzo devo dire che anche questa viene trattata con una certa moderazione. E’ proprio il genere di thriller che piace a me, quello psicologico, non troppo macabro e neanche troppo banale. Si perchè il penultimo libro thriller che ho letto l’ho trovato veramente banale. L’autore è stato molto bravo a delineare i vari personaggi e ancora di più a trarre in inganno il lettore circa l’identità del serial killer. A quest’ultimo gli viene affibbiato il nome di Morfeo, perché rapisce le sue vittime, le narcotizza e se lui non riceve l’amore che desidera, le uccide facendole addormentare fino alla loro morte.
Questo romanzo, in confronto all’altro che ho letto è scritto veramente bene, non ci sono errori e l’ho apprezzato tanto. E’ scorrevole nella lettura e si legge in poco tempo. Super consigliatissimo per gli amanti del genere thriller psicologico.
Concludo il tutto dando un bel 4/5 meritatissimo! Leggerò altro di Cristofori, sicuramente e con molto piacere.
Con questo, vi auguro buon inizio del mese e buone letture, a presto,
Valentina.

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Recensione “La moglie imperfetta” di B.A.Paris

Vi è mai capitato nella vita uno di quei momenti in cui ti chiedi: dove diavolo ho messo il telefono? dove sono le chiavi?!? Poi ti rendi conto di quanto tu sia sbadata e notare che le tenevi in mano. O peggio ancora, uno di quei momenti in cui decidi di preparare una torta al tuo dolce maritino , la sua preferita precisiamo, infornarla, per poi addormentarti e svegliarti con una puzza di bruciato e ti rendi conto di averla dimenticata in forno? E ti rendi conto che hai anche bruciato più di 300 calorie? Ma questo non è niente in confronto a quello che succede nella vita di Cass, la protagonista del libro La moglie imperfetta. Quello di cui vi parlerò oggi, è l’omonimo libro scritto dalla autrice B.A.Paris. Questo è il suo secondo romanzo, uscito da non molto, edito da Editrice Nord, e letto solamente settimana scorsa. Si, perché io i libri non li leggo subito appena usciti, a meno che non è uno di quei seguiti che non vedo l’ora di continuare. Però, purtroppo, questa sarà l’ultima volta che capiterà perché, con mio grande piacere, collaborerò con la DeA Planeta Libri. Non vedo l’ora di leggere le nuove uscite e farvi sapere in anteprima ciò che penso su essi!
Tornando a noi e parlando di cose serie.. Se avete problemi di dimenticanze, è tutta colpa dello stress. Probabilmente avete solo bisogno di un po’ di vacanza o giusto un weekend fuori porta. Può essere utile a volte. Come me in questo momento, sono a casa in malattia, giusto un giorno, e ho pensato ” tiriamoci avanti col blog“. Era da giorni che volevo scrivere, ma fra una cosa e l’altra finivo sempre col dimenticarmene. Vedete, la parola dimenticare torna ancora fra noi. Ma adesso vediamo perché continuo a pronunciare questa parolina.

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Titolo: La moglie imperfetta
Autore: B.A.Paris
Editore: Casa Editrice Nord
Pagine: 291
Prezzo: 16,90 cartaceo / 9,99 ebook

Trama:
È la classica notte buia e tempestosa, verso metà luglio, quando Cass, che sta guidando per tornare a casa, sceglie di usare una scorciatoia, Blackwater Lane. Suo marito, Matthew, l’aveva pregata di non farlo quando si erano telefonati, ma lei ha fretta di tornare a casa e così si ritrova al volante su una strada malridotta e allagata. Mentre guida supera un’auto ferma: Cass scorge una donna nel veicolo, ma non si ferma perché non le sembra in pericolo né ha fatto alcun cenno per chiedere aiuto. Se ne pentirà il mattino seguente quando scoprirà tramite i notiziari che quella donna è stata assassinata, esattamente nel posto dove l’ha superata. E scopre che si tratta di una persona che conosceva da poco e che stava diventando sua amica, Jane Walters.
Cass non riesce a confidare nulla a nessuno, si vergogna e si sente colpevole di non essersi fermata ad aiutare, non dice niente nemmeno alla sua migliore amica, Rachel Baretto, quasi una sorella per lei. Con il passare delle settimane e dei mesi Cass non riesce a perdonarsi e la colpa continua a consumarla, proprio mentre comincia ad avere la sensazione di essere osservata e riceve strane telefonate mute. Cass sente di aver visto qualcosa di importante quella sera, ma non riesce a ricordare, e la mancanza di memoria la tortura in modo particolare, perché sua madre ha sofferto di demenza precoce e il dimenticarsi cose ed eventi era uno dei sintomi di quella terribile condizione.
La donna dimentica sempre più spesso appuntamenti, lezioni e altro e deve andare in cura da un medico che le prescrive delle pillole che la mettono più o meno ko per tutta la giornata. Suo marito comincia a essere sempre più distante e freddo, quasi sentisse che la partita contro la demenza è già persa, proprio quando Cass ha maggiore bisogno della sua presenza e aiuto. La donna diventa una sorta di reclusa, raramente lascia casa ed è sempre sonnolenta. Fino a quando un giorno scopre qualcosa nel garage, qualcosa che cambierà tutte le carte in tavola.

Recensione:
Inizialmente, ho deciso di leggere questo libro perché volevo togliermi la curiosità, in quanto nel primo libro della autrice ho trovato il finale leggermente surreale. Con questa nuova lettura mi sono ricreduta e l’ho trovato molto diverso. Al inizio, detto sinceramente, mi stava annoiando, parlava sempre delle stesse cose, dimenticanze, paranoie. Ma giusto nelle prime 80 pagine del libro. Poi piano piano la storia ha iniziato a farsi più intrigante. Volevo capire chi fosse l’autore delle chiamate silenziose, e vi svelo che ci ero arrivata qualche capitolo prima della scoperta vera e propria. Come, ovviamente, volevo capire chi fosse l’autore dell’assassinio della sua neo amica, Jane.
Vi dico sin da subito che ve lo stra consiglio, se vi piace il genere thriller psicologico, veramente tanto, come d’altronde vi consiglio anche il primo romanzo, La coppia perfetta.
Non tutti i libri però ti trasmettono qualcosa, soprattutto i thriller non posso trasmetterti nient altro che l’ansia!!
Se fosse stato un romance, probabilmente avrei potuto dire come mi sentivo durante la lettura. Potrei provarci anche questo, oltre a ripetere che provavo ansia. Leggevo anche davanti al mio ragazzo, non riuscivo a stare ferma e una volta arrivata agli sgoccioli del libro mi ha detto ” Mi stai facendo venire l’ansia!” quindi non solo io avevo l’ansia, persino lui! Ho detto troppe volte la parola ansia, però è quello che incutono i thriller.
Perché secondo me dovreste leggere questo libro?
Perché è scritto veramente bene, scorrevole nella lettura e non è per niente impegnativo, almeno per quanto mi riguarda.

” Suo marito comincia a essere sempre più distante e freddo, quasi sentisse che la partita contro la demenza è già persa, proprio quando Cass ha maggiore bisogno della sua presenza e aiuto. La donna diventa una sorta di reclusa, raramente lascia casa ed è sempre sonnolenta. Fino a quando un giorno scopre qualcosa nel garage, qualcosa che cambierà tutte le carte in tavola.”

Che troverà mai di così sconvolgente nel garage?
Non vi resta altro che leggerlo e scoprirlo!!
Concludo il tutto dando un giudizio più che positivo a questa lettura, un bel 4/5. Non di più, il voto pieno lo riservo a chi se lo merita veramente tanto!
Con questo, vi auguro buone letture e a presto,
Valentina.

Recensioni

Recensione “Mi sono innamorata di un cowboy nostrano” di Maria Beatrice Lorenzetti

Ogni tanto mi faccio viva!! Buonasera a tutti cari lettori, oggi vi voglio raccontare una cosa che mi è successa un po’ di tempo fa.

Era un tranquillo giovedì pomeriggio quando venni contattata per la prima volta in vita mia da una casa editrice, Lettere Animate, dove mi chiedevano gentilmente se ero disposta a collaborare con loro. Ero entusiasta ma avevo i miei contro. Ovvero, non amo leggere molto i romanzi di autori emergenti più che altro perché sono molto titubante sia sulle trame che sulla scrittura del romanzo stesso. Avevo già letto uno o due romanzi di autrici emergenti e fortunatamente mi era andata bene, quindi speravo che anche questa era la volta buona. Fra tutti i titoli che proponevano, ne ho scelti due, più che altro perché erano quelli che mi ispiravano maggiormente, perciò ho optato per un romanzo rosa e uno thriller.

Voglio fare un piccolo appello:
Sin dalle elementari ci hanno insegnato che un tema prima di essere consegnato va letto e riletto, alla ricerca di errori, o come spesso capita, aggiungere cose che prima ci erano scappate, come la punteggiatura. Questa è una delle poche regole per scrivere un buon testo. A quanto pare questa regola, non viene utilizzata nel libro “Mi sono innamorata di un cowboy nostrano” di Maria Beatrice Lorenzetti, che è quello di cui vi parlerò proprio oggi.

Un libro deve essere, non dico perfetto, ma scritto bene, senza errori, soprattutto il verbo avere usato CORRETTAMENTE. Non sono una critica letteraria né un’autrice professionista, ma purtroppo queste cose non le tollero in un libro. Non so se sia colpa dell’autrice stessa che non ha corretto il suo libro, o se sia colpa della casa editrice che non ha nessuno che rilegga le bozze prima di mandare in stampa un manoscritto.
Mi son ritrovata spesso ad apportare delle modifiche al testo, aggiungendo, soprattutto azioni o cose comunque importanti, che rendono la lettura più scorrevole. Non che questo romanzo non sia scorrevole, anzi centocinquanta pagine non sono niente in confronto a qualsiasi altro libro. Ora parlo un po’ più approfonditamente del libro, partendo dalla trama e vi lascio anche alcuni informazioni:

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Titolo: Mi sono innamorata di un cowboy nostrano
Autore: Maria Beatrice Lorenzetti
Editore: Lettere Animate editore
Pagine: 150
Prezzo: ebook 2,99 cartaceo 9,50

TRAMA
Is è una ragazza dolce, un po’ goffa e amante della moda. Ha come migliore amica Lulu: una P.r. bella ed in carriera conosciuta sui banchi di scuola che la inizia al mondo dei bei vestiti e dei locali trendy. È durante una serata che Is, conosce Maycol ed il suo amico Nathan. Mentre il primo non sembra essere particolarmente interessato a lei, il secondo la corteggia, palesando il suo interesse. Ma staranno veramente così le cose? L’interesse di Nathan sarà veramente autentico? Ben presto Is scoprirà che il suo interesse per la moda e la perfezione fisica, poco si adeguano al mondo di cui fa parte Maycol che è un appassionato agricoltore. Questo non scoraggia la nostra eroina che, tra fraintendimenti e tentativi goffi di adeguarsi al mondo del suo amato verrà a conoscenza di problemi attuali del mondo agricolo e di uno scomodo segreto a carico di Maycol. Per fortuna con la sua leggerezza e simpatia sarà in grado di trovare il suo happy end.

RECENSIONE:

Ciò che mi ha portato a leggere questo libro è stata proprio la trama e la particolarità del titolo, un cowboy. Sono pochi i libri che ho letto che come protagonista ci sia un cowboy, ma è molto diverso da come me lo immaginavo. Mi aspettavo più uno che cavalcava tori o cavalli, ma non è così, ahimè. Durante la lettura mi son fatta grosse risate soprattutto sulle disavventure di Is, come ad esempio cadere da uno sgabello e attirare l’attenzione del intero pub; oppure come rovinare i suoi capi firmati cadendo in un pozzetto vicino al campo appena arato da Maycol, il cowboy in questione. Nel corso del libro la “relazione”, come le piace definirla Is, si perché lei si immagina già sposata con piccoli pargoletti fra i piedi non appena ha puntato gli occhi su quelli di Maycol, avviene in modo radicale. Agli inizi non ci sono interessi, ma pian piano le cose si fanno più frizzanti, soprattutto quando Is nota una leggera gelosia di Maycol. Nello stesso giorno che i due si incontrano, lei ha avuto il piacere di conoscere un’altro personaggio, il “nemico” di Maycol, Nathan. Quest’ultimo inizia a corteggiare Is ma lei è troppo presa dal suo cowboy, e per un banalissimo errore di gelosia lei compie un gesto che non si sarebbe mai aspettata di fare. Tutto questo la mette in gravi difficoltà a gestire le sue emozioni. Dal uomo che non le interessa riceve attenzioni, dal altro il contrario. Per amore lei è disposta a tutto, anche aiutare il suo cowboy nostrano in una faccenda complicata sul lavoro. Chissà come andranno a finire le cose. E poi vabbè non vi ho parlato minimamente della sua amica Lulu, che io ho trovato, detto sinceramente, “inutile”. Inutile perchè non mi ha dato quel non so che per amare o piacere un personaggio. Per me poteva anche non inserirla fra i personaggi.
Comunque se volete sapere il finale non vi serve altro che leggere questo romanzo, che si finisce in poco tempo. L’unica pecca, quella che purtroppo rovina il voto finale, è proprio quella che ho scritto ad inizio articolo. La quantità primordiale di errori. Capisco se fosse un libro di più di trecento pagine e quindi scappa, ma qua stiamo parlando di centocinquanta pagine, capisco anche che sia il romanzo d’esordio dell’autrice, ma vedo questa cosa un po’ troppo incompleta.

Volete sapere qual è stata una delle cose che ho apprezzato veramente tanto in questo romanzo? Maria ha avuto il coraggio di non usare l’idea di perfezione, perché ammettiamolo, in tutti i libri le protagoniste vengono descritte magre, alte, bionde, more, insomma delle modelle. Ma lei no, lei è stata realista, ha descritto la sua protagonista come una ragazza con un pò di ciccia attaccata alle ossa. Che male c’è se nei libri viene descritta un pò di realtà? Sin da ragazzine abbiamo questa fantasia di trovare l’uomo perfetto, o di essere perfette, ma sappiamo benissimo che la perfezione non esiste!!!!
Ora, ritornando al discorso di prima, ovvero al voto finale del libro io opto per un 2.5/5, non me la sento di dare di più, e come dicono i prof ” E’ un incoraggiamento per fare meglio” quindi spero che se l’autrice, come ha scritto a fine libro ” to be continued” ha intenzione di proseguire la storia di Is e Maycol, prima di mandarlo in stampa, CHE RILEGGA E CORREGGA.

Ora vi saluto, vi auguro una buona serata e buone letture.
Spero vi abbia fatto piacere leggere ciò che penso sul libro e che non mi veniate contro, ho solo detto il mio parere.
valentina

Recensioni · Segnalazioni

Recensione e segnalazione di “Dark Dreams” di Viola Musaraj

Ciao a tutti e benvenuti in questo nuovo articolo dove vi segnalo e recensisco un romanzo di un’autrice emergente anche se credo che ormai sia abbastanza conosciuta sul mondo di Instagram.
Si tratta di Viola Musaraj, l’autrice dello Young Adult dal titolo “Dark Dreams”.
Ha dato il via al suo successo prima su Episode Interactive App e dopo il grande pubblico ottenuto, più di 10 milioni di lettori online, ha deciso di farne un romanzo.
Questa applicazione non l’ho ancora provata ma è nella lista delle cose da fare prima della fine del 2017. ​
Detto questo, prima di dire esattamente ciò che penso sul libro, vorrei spiegarvi alcune cose.

Parto dal principio: Viola mi contattò privatamente su Instagram chiedendomi se ero disposta a leggere e recensire il suo romanzo e li per li mi sono trovata in difficoltà.
È stata la seconda persona ad avermi fatto questa proposta e questa volta non avrei rifiutato.
Alla prima rifiutai perché non me la sentii di assumermi questo tipo di responsabilità per il semplice fatto che, se il romanzo non mi fosse piaciuto o più che altro interessato abbastanza, avrei avuto molti problemi su cosa dire.
Però, questa volta, le cose erano un po diverse. Quello che mi ha spinto a dare la possibilità a questo libro è stato il suo genere, ovvero un misto di Young adult e thriller. I miei generi preferiti.

Vi lascio qui di seguito la trama del libro:

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TITOLO: Dark Dreams
AUTORE: Viola Musaraj
PUBBLICAZIONE: 5 Agosto 2017
PAGINE: 270
PREZZO: 1,99€ Ebook – 9,04€ Brossura
TRAMA:
Goldmist è una città troppo ricca di sola parvenza per una ragazza come Sarah, che ama vestirsi di semplicità e indossare sempre una margherita bianca tra i capelli. Denigrata dalla quasi totalità dei facoltosi studenti della prestigiosa Union Hill, per via delle sue disagiate condizioni economiche e delle sue umili origini, Sarah deve lottare ogni giorno contro pregiudizi e insicurezze. Solo due ragazzi, Dick e Jay, entrambi bellissimi, riusciranno a cogliere la sensibilità di Sarah, facendole battere forte il cuore per la prima volta. Finalmente la sua vita, tormentata da innumerevoli cadute e umiliazioni, sembrava aver preso la piega giusta: Sarah aveva scelto tra Dick e Jay, era innamorata. Mai avrebbe pensato di dirlo a se stessa, ma era felice. Se solo non avesse stretto quel patto con Urban Skull e quella notte non fosse stata minacciata di scavare a mani nude la terra umida di quel parco. Se solo non avesse trovato quelle ossa e non avesse letto quel nome ricamato su quel pezzo di stoffa intriso di sangue.

RECENSIONE

Ho trovato questo romanzo abbastanza sorprendente.
L’approccio al libro è stato molto lento, ma dopo qualche capitolo ha iniziato a prendermi, tanto che l’ho letto in pochi giorni.
È una lettura molto leggera che non richiede poi così tanta concentrazione. La cosa che più mi è piaciuta è stata la determinazione della protagonista Sarah, in quanto lei nella sua scuola si sente esclusa perché non fa parte della cosiddetta “piramide sociale” che hanno appeso su una parete del corridoio.

Grazie ad un vociare, coglie l’occasione di interagire con il resto degli studenti e decide così di partecipare ad una festa in maschera. Balla, beve e la mattina dopo si ritrova nuda in un letto a lei sconosciuto.
Cosa le è successo quella notte? Ed è proprio da lì che “l’avventura” di Sarah ha inizio.
Indagando viene a conoscenza di cose sconcertanti e la sua vita ha una svolta, si ritrova così innamorata di una persona che non avrebbe mai immaginato potesse interessargli.
Ho solo questo piccolo problema: l’approccio che ho avuto con Jay e Dick, purtroppo, non mi convince molto. Fanno parte di quella categoria di Bad Boy che non mi piace. Perciò non ho apprezzato molto i personaggi. Per non parlare delle tre ragazze della scuola. Le ho odiate, talmente tanto, che mi veniva voglia di saltare le parti dove venivano nominate.

Un’altra cosa che mi ha leggermente deluso è che di thriller c’è ben poco, mi aspettavo qualcosa di più, però, il modo in cui ci lascia la fine del romanzo, con quella grandissima suspense, quindi non vedo l’ora di leggere il seguito per scoprire insieme a Sarah il significato di ciò che trova.

 Voto finale 4/5🌟

Recensioni

Recensione “Ogni giorno” di David Levithan

Salve a tutti, come promesso nel articolo precedente, vedo di recuperare le recensioni delle mie letture estive.

Il romanzo di cui vi parlerò è bellissimo, molto surreale ma veramente fantastico. Me lo consigliò una mia carissima amica e l’ho letto subito. Me ne sono innamorata, letteralmente. Come il “personaggio” principale si è innamorato di Rhiannon.

Vi lascio di seguito la trama:

Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr’ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon: chiudere, gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s’innamora a sua volta dell’anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge…

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Mini recensione:

Oltre a dirvi quanto sia bello questo libro, è anche scritto una meraviglia. L’autore deve aver avuto il libro dei nomi davanti visto la quantità di personaggi in cui l’anima di A si impossessa. La cosa che mi è piaciuta molto è stata quella che, nonostante si risveglia in corpi diversi ogni mattina, A fa di tutto pur di stare con la sua amata; ci saranno pianti, litigi, viaggi a vuoto, ma quando c’è di mezzo l’amore, si fa tutto quello che si può fare. Però in tutto questo ho trovato anche divertente una parte di cui, purtroppo, non posso parlarvene, altrimenti spoilero il bello del libro.
Il finale è stato tristissimo, ho pianto, speravo in un happy ending ma immaginavo come sarebbero andate le cose.

Tutto sommato è stata una lettura piacevole, ve la consiglio.
Ho valutato questo libro con 5/5 🌟
Alla prossima, vale 💞

Recensioni

Recensione “Ps: I Like you” di Kasie West

Buongiorno a tutti! Sono tornata ad essere attiva sul blog. Da oggi come nei prossimi articoli ci saranno recensioni dei libri più belli che ho letto quest’estate!

Inizio dall’ultimo libro che ho finito proprio ieri, e si tratta del carinissimo romanzo di Kasie West, Ps: I like you.

TRAMA
Il sogno di Lily è comporre canzoni. Scrive versi ovunque le capiti. Anche durante le lezioni che proprio non riesce a digerire, per esempio quelle di chimica. Almeno fino al giorno in cui l’insegnante, esasperato dalla sua disattenzione, fa sparire dal suo banco qualsiasi oggetto possa distrarla: tutto tranne un foglio e una penna per prendere appunti. Ma la passione è più forte di tutto. E così Lily inizia ad appuntare versi sul banco, sperando che nessuno se ne accorga. Qualcuno però la scopre. Qualcuno che legge e aggiunge parole alle sue, sul banco. A ogni lezione di chimica. Tre volte a settimana. Quella che nasce tra Lily e il suo misterioso interlocutore è una vera e propria corrispondenza, che la entusiasma, le dà energia e la spinge a trasformare quelle frasi in testi di canzoni. Quanto può durare la magia?

RECENSIONE

Appena ho iniziato a leggere questo romanzo ho subito pensato “sarà la solita cagata di libro”. L’ho subito trovato molto adolescenziale per i miei gusti. Soprattutto per il modo in cui è scritto. Ma la volete sapere la verità?
Mi è piaciuto cosi tanto che tutto ciò che avevo pensato a riguardo è finito nel dimenticatoio.
Ha quel non so che di entusiasmante che ti porta a terminare di leggerlo nel giro di poco perché vuoi sapere come va a finire la storia delle lettere scambiate sotto il banco. Come dire, è molto romantico. Quando, poi, si scopre chi è l’autore delle lettere, cosa che sospettavo fin dal inizio, oltre ad essermi sbalordita, mi sono messa a piangere. Shame on me.
I personaggi mi sono piaciuti tutti, anche i fratellini “mostro numero 1 e 2” come li chiama Lily. Stavo per fare un mega spoiler ma fortunatamente mi son trattenuta! Visto che per quanto riguarda la storia non posso più dire niente, vi dico solamente che se cercate una lettura veloce, romantica ed entusiasmante, questo è il libro giusto per voi.
Voto finale: 5/5 🌟

Recensioni

Recensione “Crepapelle” di Paola Rondini

Buongiorno Lettori,
della serie ogni tanto ritornano. Scusate l’assenza :(!

Oggi vi parlo di un libro che mi è stato gentilmente inviato dalla Casa Editrice Intrecci Edizioni.
Vediamo insieme di che cosa parla.

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TITOLO: Crepapelle
AUTORE: Paola Rondini
PUBBLICAZIONE: 22 Giugno 2017
PAGINE: 176
PREZZO: 14,00€ Brossura
TRAMA: Un foglio di carta (carta buona e spessa) pieno di frasi all’apparenza senza senso e firmato “Crepapelle” è ciò che Edo, anziano dalla pelle ambrata e dalle spalle resistenti, maestro nel fare il nodo alla cravatta, distribuisce una volta al mese agli automobilisti fermi al semaforo, distogliendoli dalla frenesia di un’altra giornata frettolosa. Per Giacomo, chirurgo plastico dal successo programmato con cura maniacale, quel foglio e quella firma diventano un elemento di disturbo che o offusca l’occhio millimetrico e rende insicuro il bisturi. La sua routine trionfale salta e, nell’esplosione, si frantuma anche la vita di una sua paziente, già sedata e pronta a ricevere la sua dose di futuro. Leiè Greta, una ragazza di cinquant’anni, fresca di divorzio e in corsa per la sua seconda chance. Da quel momento, per i due protagonisti niente sarà più come prima e niente tornerà al suo posto.

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Dunque, non ci giro intorno perchè non mi va.
Io e questo libro non siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Ho provato a ricominciarlo due volte, ma niente non riesco a proseguire con la lettura.
Purtroppo direi, perchè trama e copertina mi avevano attirata parecchio. Invece, con rammarico, devo dire che non mi è piaciuto. Sarò io in periodo nero per la lettura, sarà che la scrittura non è fluida come la preferisco io, lessico ricercato, non lo so.
Sicuramente, quando sarò di nuovo in carreggiata buona lo riprenderò in mano e, spero, di poter modificare questa recensione da negativa a positiva.

Mi spiace molto per l’autrice, so che è molto amata, ma il colpo di fulmine con me non c’è stato :(!

Spero che questa recensione possa essere stata in qualche modo utile, anche se molto corta ma quando mi va male una lettura non so esattamente cosa dire.

Alla prossima.
Besos :*

Lexie

Recensioni

Recensione “Luna. Il sequestratore di Graal” di Antonio Alvares

Buona sera a tutti Lettori,
come state? come state passando l’estate?
Io tutto bene, da qualche giorno si sta un pochino meglio causa pioggia e maltempo che, finalmente, hanno portato un po di fresco *.*!

Passiamo alle cose concrete. Stasera faccio una recensione su un libro che devo recensire da tempo, sto parlando di “Luna. Il sequestratore di graal” di Antonio Alvares che mi è stato gentilmente inviato dalla Intrecci Edizioni.

Vediamo insieme di cosa parla.

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TITOLO: Luna. Il Sequestratore di graal
AUTORE: Antonio Alvares
PUBBLICAZIONE:  30 Novembre 2016
PAGINE: 434
PREZZO: 18,00€ Brossura
TRAMA: Il tempo è come una scacchiera. I pezzi che lo compongono sono le persone, coinvolte loro malgrado in una sfida senza fine tra destino e speranza. In palio ci sono le loro vite e ogni mossa potrebbe essere l’ultima. Sopra questa “tavola”, collocata in una realtà che al tempo stesso è e non è il nostro mondo, c’è Indra Vr’ta, flyballer professionista alle prese con un brutto scherzo riservatogli dagli Dei in cui crede ciecamente. C’è Selfant O’dinn, comandante stellare della Asgard, costretto ad abbordaggi e battaglie a gravità zero per colpa degli assalti dei pirati che infestano il Sistema Solare. C’è Jeanette Finn, casalinga telecineta costretta in una prigione mentale a causa del raro dono che possiede… E molti altri personaggi. Ancora non lo sanno, ma ogni alfiere e pedone, ogni cavallo e torre, è in attesa che scenda in campo il pezzo più pregiato. Luna, la viaggiatrice dal passato, sta per giungere, e questo è sicuro come la morte che l’accompagna, certo come l’amore che la conduce; ma il futuro cui approderà sarà stato già deciso dal Sequestratore di Graal e dai suoi folli esperimenti.

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Genere che di solito non leggo, ma questa volta mi ha fatto piacere fare uno strappo alla regola.
Alvares riesce in 434 pagine a tenerti con il fiato sospeso in ogni capitolo.
Libro ben strutturato, con una scrittura accattivante e particolare; la storia è molto bella, avvincente e non stancante o lento.
Mi auguro che lo scrittore pubblichi altri lavori perchè merita parecchio di essere letto :)!

Spero che la recensione possa esservi piaciuta ;)!

Alla prossima
Besos :*

Lexie

Recensioni

Recensione “Time Deal” di Leonardo Patrignani

Eccomi di nuovo qui con un’altra recensione.

Questa volta vi parlo di “Time Deal” di Leonardo Patrignagi che mi è sempre stato gentilmente inviato dalla Casa Editrice Dea Planeta Libri, che ringrazio ancora tanto.
Vediamo insieme com’è questa lettura.

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TITOLO: Time Deal
AUTORE: Leonardo Patrignani
PUBBLICAZIONE:  13 Giugno 2017
PAGINE: 229
PREZZO: 6,99€ ebook – 14,90€ Rigida
TRAMA:
Ci sono promesse che non possono essere mantenute. Come quella che Julian ha fatto ad Aileen. Era solo un bambino quando l’ha vista per la prima volta, e se n’è innamorato perdutamente. Da quel momento ha giurato che non l’avrebbe lasciata mai. Che sarebbe rimasto con lei per sempre. Ma si può davvero promettere per sempre? Non in una città come Aurora, una metropoli schiacciata da un cielo plumbeo e soffocata dall’inquinamento, in cui l’aspettativa di vita è scesa drasticamente. Almeno fino all’arrivo del Time Deal, un farmaco in grado di arrestare l’invecchiamento cellulare. Nessuno ne conosce i possibili effetti collaterali, solo qualcuno immagina quali possano essere le conseguenze morali e sociali. La città è divisa in due: da una parte chi insegue ciecamente il sogno della vita eterna, dall’altra chi invece rifiuta di manipolare la propria esistenza e preferisce che il tempo scorra secondo natura. Julian è tra questi ultimi. Ma Aileen non ha avuto scelta: figlia di un noto avvocato, che finanzia da sempre la casa farmaceutica del Time Deal, è stata sottoposta al trattamento. Finché qualcosa va storto. Aileen inizia ad accusare disturbi della memoria, e poi sparisce nel nulla. Julian però è disposto a tutto pur di ritrovarla. E di regalarle il loro per sempre.

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Primo libro che leggo di questo autore, famoso per la trilogia di “Multiversum”. Che devo assolutamente recuperare perchè ho amato lo stile di scrittura di Patrignani.

La storia gira intorno a diversi personaggi: Julian, che è assunto dalla ditta Synth con il suo amico Stan, preoccupato per la salute della sorellina Sara che è descritta in una maniera meravigliosa e con dei dialoghi a volte troppo “da grande” per una bambina; Aileen ragazza di Julian, affiliata alla TD Pharma e che non ama particolarmente le idee dei suoi genitori; Adam che cerca in tutti i modi di “affondare” i capi della casa farmaceutica che sta distribuendo il Time Deal.

Le vicende narrate si svolgono ad Aurora cittadina situata su di un isolotto, creatasi dopo una guerra nucleare. Qui la vita normale non è più la stessa; si, perchè da quindici anni la popolazione è divisa in due fazioni: la parte affiliata al programma TD Pharma e quella parte che non ha intenzione di seguire la massa.

La gioventù non è il futuro.
La vita eterna non è un sogno.
La gioventù è il presente.
La vita eterna è realtà.

Questo è lo slogan con cui viene presentato il Time Deal, farmaco miracoloso che impedisce al corpo di invecchiare donandoti la vita eterna.

Leonardo Patrignani ha l’abilità di dare spiegazioni scientifiche e farle capire anche ad un bambino. Mi sono incollata alle pagine e non mi ci sono più staccata. Modo di scrittura piacevole, fluido, a volte con termini specifici ma che nel contesto ti aiutano a capire invece di ostacolare la lettura. Le descrizioni dei luoghi o delle vicende, anche se lunghe, non sono mai noiose e non lascia nulla al caso. Personaggi presentati ed inseriti abilmente nella storia, ben strutturati ed ognuno ha il proprio spazio.

Devo dire che questo libro mi ha conquistata e, con il finale aperto che ha, spero nell’uscita del seguito quanto prima ;)!
Che aspettate??? Correte subito in libreria a prenderlo!!!

Spero che questa recensione vi sia piaciuta!

Alla prossima
Besos:*

Lexie